MiWine e il mercato (Seconda di 4 parti) La Redazione - 13 Aprile 2004
- L’export premia la qualità
- La produzione Italia 2003
- Il vigneto Italia
- Vino e salute
2. La produzione Italia 2003 (dati istat)
Nella vendemmia più scarsa degli ultimi vent’anni per il caldo record e la mancanza di precipitazioni, con 44 milioni di ettolitri tra vino e mosti (-1% su 2002), il Veneto si conferma come la regione leader a livello produttivo, con 7,37 milioni di ettolitri (+8% su base annua). È seguita dalla Sicilia che, nonostante un’estate siccitosa, ha prodotto il 6% in più sul 2002 (6,56 milioni di ettolitri), grazie alle riserve idriche immagazzinate in inverno. Terza la Puglia con 6,09 milioni di ettolitri (+9% sul 2002).
Nel resto del Mezzogiorno c’è stata una generalizzata flessione delle produzioni, confermata da tutta l’Italia centrale: Marche (-25%), Lazio (-15%), Toscana (-2%). Solo l’Umbria ha registrato un +5% sul 2002.
Tendenze alterne al Nord dove, oltre al Veneto, anche il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige hanno incrementato la produzione. Ridotti invece del 7% su base annua i volumi ottenuti in Emilia Romagna e del 2% quelli del Piemonte.
Si conferma il sostanziale equilibrio degli ultimi anni tra vini bianchi e vini rossi, anche se a livello locale le differenze sono piuttosto marcate.
Decisamente vocate ai vini rossi la Calabria, con il 93% della produzione regionale, la Toscana con l’80% e la Basilicata con il 78%.
In termini assoluti è invece la Puglia a produrre più vini rossi, con 3,29 milioni di ettolitri, seguita da Emilia e Veneto, che si attestano entrambe intorno ai 3 milioni.
Le regioni più vocate ai bianchi sono invece il Lazio, con l’86% sul totale regionale e la Sicilia con il 73%, ma è il Veneto il maggior produttore di vini bianchi in termini assoluti, con 4,31 milioni di ettolitri, seguito dalla Sicilia con 3,62 milioni. Più distanziata la Puglia con 2,46.

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