Guida ai Vini Italiani – Ecco perchè gli Stati Uniti amano l'Italia
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Lista della Spesa |
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Di seguito sono elencati i migliori vini per rapporto qualità-prezzo scelti dal San Francisco Chronicle: |
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Sud Italia |
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Italia Centrale |
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Nord Italia |
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Nota Bene: prezzi medi in dollari per vendita al dettaglio sul mercato statunitense. |
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Da dove si può partire per scoprire vini italiani di qualità che al contempo abbiano un costo accessibile? Si comincia dal sud.
"Si comincia con rossi dalle regioni del sud Italia e si sale lentamente verso nord," dice Claudio Villani, il sommelier italiano del ristorante Incanto a San Francisco, in California. "I vini del sud tendono ad essere simili in stile ai vini californiani, sia per l'uso di moderne tecniche enologiche che per il clima che è simile a quello della California."
Due regioni nelle quali ricercare vini entusiasmanti sono la Puglia e la Sicilia. Alcuni dei vini migliori per rapporto qualità-prezzo sono prodotti in queste regioni con uve rosse native della zona, come ad esempio il Nero d'Avola in Sicilia e il Primitivo in Puglia.
Se il tradizionale Zinfandel californiano è fra i vostri vini preferiti, consigliamo di provare il 2001 A-Mano Primitivo di Puglia ($10 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense), poiché l'uva originaria ha lo stesso DNA dello Zinfandel. Fatto con uve prodotte da vigneti che hanno dai 70 ai 100 anni d’età da un enologo californiano trasferitosi in Puglia, A-Mano ha un sapore arrotondato reminiscente di spezie con buon livello alcolico, ossia le caratteristiche che identificano i migliori Zinfandel. Questo vino si è fatto notare positivamente negli ultimi anni e sarebbe consigliabile farne scorta perchè il suo valore economico e destinato ad aumentare.
Feudo Monaci Primitivo del 2001 ($9 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense), ha un abboccamento più rustico, con sapore di bacche rosse essiccate e profumo reminiscenze di cuoio. AÈ il perfetto accostamento per bistecche e altre carni alla griglia. Per chi preferisce vino dal sapore più pieno e corposo con aromi di cioccolato, consigliamo il 2001 Feudo Monaci Salice Salentino ($9 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense), un vino fatto principalmente con uva Negroamaro.
Lo stesso team che ha creato A-Mano è responsabile anche per il delizioso2001 Promessa Rosso Salento ($8 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense). Con un sapore asprigno di prugna e un odore pungente di spezie, questo vino è prodotto con un taglio d’uve Negroamaro e Primitivo coltivate nella soleggiata penisola del Salento in Puglia.
Il Nero D'Avola è l'uva rossa preminente della Sicilia e il 2001 Santa Anastasia ($10 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense) rappresenta un eccellente esempio di vinificazione. Ha un abboccamento piacevole con sapori di bacche selvatiche e lussureggiante aromi d’uvetta, maturo e ricco d’acidità briosa.
Salendo verso la parte centrale della penisola, la Toscana continua ad offrire buoni rapporti qualità-prezzo di fianco ai più costosi "super-toscani". Il Sangiovese è il vitigno più coltivato nella regione, contribuendo tipicamente maggior eleganza, individuabile tannino e vibrante carattere reminiscente di frutta rossa ai vini prodotti rispetto a quelli realizzati nelle regioni del sud. Nella zona del Chianti si producono alcune delle migliori espressioni d’uva Sangiovese. Due Chianti che garantiscono soddisfazione sono il 2001 Toscolo ($10 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense) e il 2001 Straccali ($7 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense). Ambedue rispecchiano il tipico carattere dell'uva originaria avvolto in un brillante aroma di bacche selvatiche rosse.
Parecchi nomi noti nel mondo enologico italiano e internazionale producono valide versioni di vini basati su Sangiovese in tutta la Toscana. Antinori produce il 2002 Santa Cristina Sangiovese ($7 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense). Nonostante manchi di sapori complessi, si tratta di un vino rinfrescante e leggero con sapore di ciliegia matura. Frescobaldi, un'altra famiglia toscana dalle alte tradizioni enologiche, offre un approccio più corposo con il 2001 Remole ($9 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense), un vino che ricorda alcune varietà di Cabernet Sauvignon.
Il 2000 Monte Antico ($10 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense) invece, presenta più struttura e profondità tonale, questo vino è fatto con uve coltivate nelle colline toscane ed è il frutto della collaborazione fra Neil Empson, un importatore nord americano di vini rari e di qualità con un enologo italiano.
Andando ancora più nord troviamo vini rossi maturati in climi più temperati con caratteristiche più "amichevoli" nell'accostamento con pietanze. Con un panorama alpino e algidi laghi montani a definire il nord della penisola, i vini prodotti in queste zone hanno acidità più pronunciata rispetto ai vini prodotti nel sud del paese. Questa caratteristica rende più facile armonizzare i vini con ricette in una danza armonica d’aromi, anzichè creare accostamenti per contrasto di sapori come spesso è il caso coi vini delle regioni meridionali.
Nonostante la parte nord occidentale d'Italia sia la patria di classici vini prodotti con uva Nebbiolo quali Barolo e Barbaresco, la Barbera è l'uva regina della regione Piemonte. Un esempio brillante è il 2001 Marchesi di Barolo Maraia Barbera ($10 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense). Vino flessibile e abboccato, con gustoso sapore di more e una punta cioccolato bianco.
Nel nord est del paese, nella regione Veneto, si trova la bellissima area di Valpolicella. Nota per il costoso Amarone, un vino fatto con uve parzialmente appassite, la regione produce molti altri apprezzabili vini. Consigliamo di provare il 2002 Bolla Valpolicella ($9 prezzo medio al dettaglio sul mercato statunitense), fatto principalmente con Corvina, un'uva originaria di Verona. Ad aromi erbacei questo vino affianca note di frutta fresca e gusto leggero di liquirizia.
Pubblicato originariamente sul San Francisco Chronicle - Martedì 16 Ottobre 2003- © 2003 |
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Un tempo si correvano rischi nell'acquistare vino italiano negli Stati Uniti. Alcune bottiglie erano di qualità incontestabile, ma la maggior parte della scelta disponibile era certamente di livello più basso. 

