Solitario Sideways europeo – 80 giorno Loris Scagliarini - 1 Aprile 2007
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Sabato 31 Marzo 2007
Dato che oggi non andrò al Vinitaly me la sto prendendo un po' comoda ed il telefono suona che sono in dormiveglia. È Brigit che mi chiama da casa, di ritorno da una cena con amici (la California è indietro di 9 ore rispetto all'Italia) e parliamo per più di un'ora, raccontandoci quanto ci è successo nell'ultima settimana e confidandoci vicendevolmente quanto ci manchiamo.
Espletati i riti mattutini di doccia, rasatura e vestizione vado in profumeria e da Calzidea: due appuntamenti classici per shopping ogni volta che siamo in Italia. Passo poi il resto della mattinata in garage da mia mamma continuando a riscoprire vecchie reliquie del mio passato. Fra le altre cose c'è oltre una dozzina di pesanti cartoni pieni di libri che il buon Enrico ha offerto di immagazzinare per me nella sua soffitta assieme a centinaia di diapositive accuratamente conservate in appositi raccoglitori.
Dopo pranzo lavoro per un paio d'ore, poi vado a trovare Enrico che sta preparandosi per la prima vacanza dell'anno: il ponte di Pasqua. lui e famiglia andranno con una coppia di amici con prole ad Ischia partendo all'alba di domenica.
Attraversiamo Piazza Garibaldi e passeggiamo sotto ai portici che sono affollati di piante e alberi in esposizione e vendita in occasione della seconda Festa dei Fiori. Questa è una delle varie nuove manifestazioni nate da quando è stata costruita la circonvallazione ed il centro storico di Castelfranco Emilia non è più attraversato dal traffico pesante della Via Emilia. Finiamo in gelateria per una cialda di favoloso gelato artigianale e poi ci sediamo su una panchina e, mentre guardiamo il passeggio e spettegoliamo un po', mi pare di rivisitare un pezzo del mio passato.
In serata vado a Bologna alla festa di compleanno di Ivano. La festa è in un bar senza nome in Via Delle Lame che – ne sono quasi certo, ma non ci metto la mano sul fuoco – negli anni '80 era una sala da te. Quando arrivo non c'è parcheggio disponibile, ma Ivano, che sta fumando un beedie di fronte al locale mi dice di parcheggiare tranquillamente in doppia fila di fronte alla sua macchina che è già parcheggiata similarmente con le frecce lampeggianti accese. Mi assicura che tutte le auto parcheggiate regolarmente sono di proprietà di gente dentro al locale e nessuno protesterà.
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Bologna
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Ci sono in realtà tre feste in corso nello stesso locale: due compleanni ed una festa di laurea.
Mentre le prime due feste sembrano aver ormai passato l'apice, Ivano mi invita seguirlo nei locali del bar sotto il livello stradale dove sta cucinando una paella de mar, ossia una paella di pesce per i suoi ospiti. Lo seguo dopo che il barman mi ha riempito un bicchiere di vino, un buon blend siciliano di Catarratto e Inzolia.
Nella sala sotterranea fa un caldo bestia, così dopo aver aggiunto vari tipi di pesce, riso e abbastanza brodo così che il capace recipiente dove la paella sta cuocendo non rimanga secco, torniamo di sopra dove mi viene offerto un altro bicchiere di vino, stavolta un fresco Soave Superiore del Veneto.
Quando la paella è finalmente pronta sono ormai le 22:30, ossia un orario perfetto per un piatto spagnolo, visto che i cugini iberici cenano solitamente molto tardi. Ivano è un cuoco eccellente ed infatti riceve un'ovazione quando inizia a servire la sua creazione. I sapori dei pesci e delle verdure si sono amalgamati perfettamente con il riso, e la sangria che l'accompagna è proprio quello che avrebbe ordinato il medico.
Me ne vado non molto tempo dopo e sono a letto poco dopo mezzanotte.
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