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Solitario Sideways europeo – 30 giorno
Loris Scagliarini - 27 Marzo 2007

 
Valentina's Apartment
 
Valentina's Apartment
 
Valentina's Apartment
 
Valentina's Apartment
 
Valentina's Apartment
 
L'appartamento affrescato di Valentina.
Nell'immagine qui sopra si può vedere il cesto di frutta che ha sostituito il pastore che appariva originariamente in primo piano nel paesaggio retrostante raffigurante Panzano.
   

Lunedì 26 Marzo 2007
Dopo un sonno lungo e ristoratore mi sveglio sotto un cielo scuro pregno di pioggia. Mi rado, faccio la doccia e mi vesto per un'altra giornata fredda e piovosa, poi provo a fare qualche telefonata col cellulare italiano che ho messo sotto carica prima di andare a letto. Non riesco a fare chiamate, ma sono in grado di riceverne. Vado da mia mamma e chiamo il supporto tecnico della Vodaphone dalla sua linea fissa. Scopro così che in Italia se non si fa una ricarica su di un cellulare almeno ogni 11 mesi nel corso del dodicesimo mese si è in grado di ricevere chiamate, poi, se non si effettua la ricarica nel corso del mese, l'utente perde il numero di telefono.

Il motivo per cui tengo questo cellulare italiano è proprio perchè che un sacco di gente qui ha questo numero per chiamarmi. Telefono al mio amico Ivano che provvede a farmi una ricarica da 10 euro d'urgenza e ricevo immediatamente un sms che mi annuncia che sarò in grado di fare chiamate passate sei ore.

Di seguito scendo nel garage di mia mamma dove comincio ad aprire una parete di scatoloni di cartone pieni di vecchie cose mie che ho accumulato qui quando sono partito dall'Italia 14 anni fa.

Negli Stati Uniti, dove la gente è molto più mobile e si sposta da uno stato all'altro o da una città all'altra, esistono appositi spazi che si affittano per immagazzinarvi le proprie cose in eccesso o che non si vogliono portare dietro in un primo tempo quando ci si sposta da un luogo all'altro. In Italia invece ci si affida tradizionalmente ad amici e parenti, immagazzinando le proprie cose nei loro garage e soffitte. Quando infatti sono partito dall'Italia 14 anni fa ho occupato una parete del garage di mia mamma dal pavimento al soffitto con scatolini e borse pieni di cose mie. Adesso però mia mamma compirà prossimamente 90 anni e si trasferirà in un appartamento di costruzione recente nel palazzo di fronte che le consente un accesso più facile. Visto che non avrà tanto spazio a disposizione, mi trovo adesso nella necessità di decidere cosa conservare e cosa gettare dopo tutti questi anni.

Mentre sto aprendo la porta del garage arriva mia sorella Luisa che vive in paese e visita la mamma giornalmente. Ci abbracciamo e, mentre mi aiuta ad aprire scatoloni e borse piene di coperte, utensili da cucina, abat jour e lampadari e una varietà di oggetti disparati, ci raccontiamo le ultime novità.

Mia sorella se ne va che è quasi mezzogiorno e, immediatamente dopo che le campane registrate della chiesa locale hanno finito di suonare le 12 mia mamma mi chiama dalla finestra dell'appartamento al secondo piano perchè la raggiunga per pranzo.

Siccome siamo soli rispetta la mia richiesta di non preparare solo portate a base di carne. Mangiamo quindi una ciotola di minestrone di verdura, insalata e formaggio, seguito da un caffè. La mamma trasforma il suo caffè in affogato aggiungendovi una generosa porzione di gelato.

Nel pomeriggio torno nell'appartamento di Valentina dove lavoro per alcune ore, finchè il mio amico Daniele non viene a prelevarmi per andare a cena nella sua casa colonica medioevale che lui, ingegnere edile, ha sapientemente ristorato. Barbara, cara amica e moglie di Daniele, è una cuoca eccezionale e possiede una favolosa ed enorme cucina che è sempre fornita abbondantemente di alimentari di varia natura, parecchi dei quali prodotti organicamente nella loro proprietà.

La cena in stile campagnolo consiste di tigelloni rustici e un'incredibile varietà di condimenti: tre tipi di formaggio, pasta di olive, pasta di melanzane, prosciutto e salame caserecci, lardo condito, olive verdi e nere, ed una capace ciotola di verdure fresche per il pinzimonio. L'olio di oliva, denso e non filtrato, viene dalla loro proprietà di Bagni di Orvieto, in Umbria e l'aceto balsamico è prodotto nell'acetaia nell'attico della casa dove ci troviamo.

Annaffiamo il tutto col Trebbiano prodotto con le uve del vigneto dietro casa i cui grappoli migliori, selezionati e raccolti con cura, vengono utilizzati per la produzione dell'aceto balsamico tradizionale di Modena, che invecchia poi per anni nel sottotetto.

Come dolce Barbara serve fragoloni maturi con panna al torroncino.

Quando Daniele mi riporta all'appartmento affrescato sono totalmente pronto per una notte di sonno ristoratore.



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