'Sideways' parzialmente abortito – Primo giorno
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Vigneti lungo l'autostrada 101 |
Senza fare mente locale seguo le direzioni scaricate da internet dal sito mapquest.com e attraversiamo il San Rafael-Richmond Bridge, il ponte che unisce Marin County alla Baia Est. In questo modo arriviamo ad Oakland dove, come c'era da aspettarselo, ci troviamo ingolfati nel traffico intenso dell'autostrada 880 che passa attraverso la città. Se ci avessi pensato un attimo avrei preso il Golden Gate Bridge e avrei preso 19th Avenue e mi sarei immesso sulla 101 sud nei pressi dell'aereoporto. Per questa strada invece restiamo in colonna fino a San Jose, nel sud della Baia, dove finalmente ci immettiamo sulla 101. Da qui in poi, a parte una serie di tre incidenti che vediamo nel giro di tre minuti appena superato il Gaviota Pass ed un paio di rallentamenti da poco dovuti a lavori in corso, il traffico varia da scorrevole a irrisorio fino a Santa Barbara, dove abbiamo una stanza prenotata al Colonial Beach Inn (Hotel Coloniale alla Spiaggia).
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Highway 101 in direzione sud |
Ne' io ne' Brigit conosciamo Santa Barbara, nonostante lei sia cresciuta ad Hollywood, che si trova ad appena un paio d'ore di macchina verso sud.
Dopo aver preso possesso della nostra stanza alColonial Beach Inn, rifocillato Maya e esserci cambiati, visto che qui la temperatura è ancora nettamente estiva, usciamo nel crepuscolo incipiente e andiamo a fare una vasca sul lungomare, immergendoci nel viola profondo del tramonto che rapidamente sfuma nel buio punteggiato dalle luci degli hotel e dei ristoranti del litorale.
Decidiamo di andare a cena in centro e, anzichè cercare di individuare uno dei ristoranti suggeriti dalla guida di Santa Barbara trovata in hotel, tentiamo la fortuna immergendoci nella passeggiata serale lungo State Street, affidandoci al nostro istinto nella scelta del ristorante. L'unica condizione in questi nostri 'sideways' californiani, è quella di annaffiare la nostre cene con vino locale. Alla fine ci sediamo ad un tavolo per due al Tiramisu Restaurant, nel complesso urbano chiamato Nuevo Paseo (Nuova Passeggiata, in spagnolo).
Il menù è in italiano e io ordino un'Insalata Caprese seguita da Ravioli di Spinaci, mentre Brigit prende un'Insalata Verde con Gorgonzola e Noci Candite e un piatto chiamato Mezzaluna di Zucca (in pratica ravioli di zucca). La lista dei vini è piuttosto limitata e scegliendo fra la dozzina circa di vini italiani e californiani, ordiniamo un Mondavi Pinot Noir 2005 della denominazione Carneros (Macellaio), prodotto nella Contea di Sonoma, dalle parti di casa nostra. Il vino ha un buon profumo tipico di questa varietà ed un sapore delicato di frutta. Tuttavia a $42 è definitivamente troppo costoso. Meno di una settimana fa siamo stati a cena a La Ciccia, un ristorante sardo a Noe Valley, un quartiere di San Francisco, e per lo stesso prezzo abbiamo bevuto un fantastico Cannonau 'La Marina' del 2003, dalla Romangia Cantina Cooperativa di Sorso in provincia di Sassari.
Il Cannonau 'La Marina' viene prodotto con uve da vigneti che hanno minimo 70 anni, coltivati su terreno sabbioso in prossimità del mare, ed ogni pianta produce un solo grappolo per stagione. Considerando la mole di lavoro che questo tipo di produzione richiede, la qualità del vino che ne risulta ed i costi di importazione negli Stati Uniti, pare assurdo che al consumatore californiano venga a costare quanto un giovane Pinot Noir di qualità nettamente inferiore prodotto a Sonoma.
Detto questo, il vino di Mondavi si abbina bene con la cena, che troviamo soddisfacente. Brigit prende una fetta di torta di formaggio per dessert e la annaffia con un bicchiere di Porto di produzione americana.
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