Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese
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Introduzione
Continuiamo con la presentazione dei 155 prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP, o PDO, Protected Designation of Origin, in inglese) e Indicazione Geografica Protetta (IGP, o PGI, Protected Geographical Indication, in inglese) italiani.
Questo mese presentiamo due oli extravergin d'oliva prodotti in Abruzzo: l'Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese e l'Olio Extravergine d''Oliva Colline Teatine DOP.
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Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese (Abruzzo)
Un po' di storia
L'olivo è una pianta tipica mediterranea che origina presumibilmente nell'area Caucasica ed è conosciuta dall'uomo da oltre 5.000 anni. Infatti il codice babilonese di Hammurabi, che risale al 2.500 A.C. già ne regolamentava l'uso, mentre gli antichi egizi utilizzavano sia la pianta sia l'olio ottenuto dalla spremiture dei frutti a partire dalla VIII Dinastia dei Faraoni, e per i greci, oltre che simbolo di pace e vittoria, l'olivo era una pianta sacra agli Dei. Furono principalmente i Greci ed i Fenici a diffondere la coltivazione dell'olivo e l'uso dell'olio in occidente attorno all'anno 1.000 A.C.
La coltivazione dell'olivo si sviluppa in Italia nel IV e III secolo A.C., partendo dalle regioni meridionali e risalendo pian piano lungo lo stivale. Date le favorevoli condizioni pedoclimatiche offerte dalle campagne dell'attuale Abruzzo, questa coltura si diffuse rapidamente e le prime documentazioni storiche relative risalgono al periodo della dominazione romana, come riportato da Virgilio e Ovidio.
La caduta dell'Impero Romano, le susseguenti invasioni barbariche e la dominazione Longobarda della penisola portano al declino delle produzioni e del commercio in generale, includendo la coltivazione organizzata dell'olivo e la produzione di olio. Fu grazie ai Benedettini Cistercensi che, intorno al XII secolo, si ha una ripresa dello sviluppo economico e sociale nella zona dell'attuale Abruzzo ed è probabilmente grazie alle varie abbazie, note per la loro operosità, che la coltivazione dell'olivo riprende piede.
Rogiti notarili e lettere di scambio documentano come già a partire dalla fine del Medio Evo si sviluppa un consistente volume di commerci, includendo quello dell'olio d'oliva, tra i porti abruzzesi e Venezia, Dalmazia e altri centri lungo la costa Adriatica. A testimonianza dell'importanza della coltura dell'olivo e della produzione di olio, nel testo 'Capitula, privilegia ac statuta dell'Università di Loreto Aprutino' del 16mo secolo si prevedono punizioni per chi, avendo più di 5 anni d'età, danneggi le olive "... con uncino, o canna, o qualunque sorte di bastone ...".
Caratteristiche
L'Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese si ottiene dalle varietà Dritta, Toccolana e Leccino, raccolte da un oliveto regionale di 1 milione e 800 mila piante circa per una produzione media annuale di oltre 70.000 quintali d'olio extravergine.
I parametri che regolamentano il ciclo produttivo sono precisi, rigorosi e prevedono:
- Raccolta delle olive tra il 20 ottobre e il 10 dicembre, onde evitare l'uso di olive non perfettamente mature oppure che abbiano superato il limite di maturazione.
- Tempi di lavorazione che non possono superare le 72 ore dalla raccolta delle olive.
- Frangitura e estrazione dell'olio effettuate nel pieno rispetto di tecniche tradizionali di lavorazione.
- Controllo rigoroso a partire di tutta la filiera produttiva, a partire dalla coltura degli oliveti per terminare con l'imbottigliamento e la conservazione.
- Analisi chimico-fisica e panel test del prodotto prima del confezionamento in bottiglia o lattina.

Il colore dell'Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese va dal verde al giallo, ha un tipico odore fruttato medio-alto ed il sapore è ugualmente fruttato. L'acidità massima consentita, misurata in acido oleico, è dello 0,6%.
- Zona di Produzione
Vari comuni in provincia di Pescara - Organizzazione Produttori
Consorzio di Tutela dell'Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Aprutino Pescarese
Olio Extravergine d'Oliva Colline Teatine DOP (Abruzzo)
Riconoscimento DOP: Reg. CE n. 1065/97
Un po' di storia
L'Olio Extravergine d'Oliva Colline Teatine DOP si ottiene dalla spremitura dell'oliva Gentile di Chieti in misura non inferiore al 50%, con aggiunta di olive della varietà Leccino e, in misura minore di altre varietà coltivate nella zona, quali Nebbio, Moraiolo, Cucco e Intosso.

La denominazione d'origine può venire ulteriormente classificata geograficamente con la dicitura in etichetta di 'Colline Teatine Frentano' e 'Colline Teatine Vastese'. Nel primo caso si ha un olio di color verde con riflessi dorati, mentre nel secondo caso il colore è verde-giallo.
La rendita di olive destinate alla produzione di Olio Extravergine d'Oliva Colline Teatine DOP non può superare i 9.000 chilogrammi per ettaro coltivato e la trasformazione massima in olio non può superare il 22% del peso delle olive. La raccolta avviene tra il 20 ottobre e il 20 dicembre, quando le olive raggiungono il giusto stadio di maturazione, poi vengono selezionate, lavate e spremute.

Olio Extravergine d'Oliva Colline Teatine DOP
Caratteristiche
Dalla prima frangitura si ottiene un olio dal colore che va dal verde al dorato, che ha un odore intensamente fruttato e al palato ricorda il sapore delle olive mature, con sentori erbacei e una leggera sensazione di amaro e piccante. L'acidità massima consentita, misurata in acido oleico,
è dello 0,6%.
Eccellente per condire piatti a base di pesce o carne, specialmente alla griglia oltre che nella preparazione di bruschette e per insaporire zuppe di verdure e/o legumi.
- Zona di Produzione
Vari comuni in provincia di Chieti
- Organizzazione Produttori
Consorzio di Tutela Olio DOP Colline Teatine
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