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Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
dalle - 1 Gennaio 2010


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Continuiamo con l'introduzione dei 155 prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP, o PDO, Protected Designation of Origin, in inglese) e Indicazione Geografica Protetta (IGP, o PGI, Protected Geographical Indication, in inglese) italiani.

ProSerQuesto mese presentiamo un legume veneto, proveniente dalle vallate bellunesi: il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP. Dopo aver fatto fatica ad affermarsi inizialmente, quando l'umanista bellunese Pierio Valeriano bellunese Pietro Valeriano lo portò come dono di Papa Clemente VII, questo prodotto è poi diventato un fattore importante nell'economia locale e, nel secondo dopoguerra, si è affermato sia a livello nazionale che internazionale.


Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP (Veneto)
Riconoscimento CE: REG. CEE numero 1263 del 01/07/96

Un po' di Storia
I fagioli sono stati coltivati ed apprezzati fin dall'antichità, come documentano vasi contenenti questo legume trovati in Perù in tombe risalenti al periodo pre-incaico, mentre dall'altra parte del globo, gli antichi Egizi offrivano fagioli ai loro dei.

I fagioli noti oggi come 'fagioli dall'occhio' (Vigna sinensis o unguiculata), sono originari dell'Africa sub-sahariana, mentre borlotti, cannellini e tutte le altre varietà (Phaseolus vulgaris) sono originarie del continente americano, più in particolare, provengono dall'area attualmente occupata da Messico e Guatemala. Una volta introdotti in Europa, le varietà originarie del Nuovo Mondo si diffusero rapidamente e, in pratica, hanno soppiantato la varietà africana.

Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
Pianta di fagioli di Lamon
Foto fornita da La Giasena Azienda Agricola©

Verso il 1530 il fagiolo arriva a Belluno, portato dall'umanista bellunese Pierio Valeriano, un funzionario di Papa Clemente VII, dal quale ricevette in dono fagioli provenienti dalla Corte di Spagna.

Non fu facile né rapida, l'introduzione di questo legume nelle valli bellunesi, in parte perché si riteneva che i legumi secchi fossero poco digeribili. Fu grazie alla possibilità di abbinare la coltivazione del fagiolo con altre colture, consentendo così agli agricoltori di ottenere più prodotti di diverse varietà da un singolo campo, che alla fine il fagiolo prese piede nella zona.

Un documento settecentesco del Distretto di Feltre fa riferimento ad una qualità di fagioli molto ricercata, mentre altri testi dello stesso periodo menzionano i fagioli feltrini, ossia gli attuali fagioli di Lamon della Vallata Bellunese IGP, come i migliori della provincia. L'importanza economica del fagiolo a livello locale viene invece evidenziata nelle 'Risposte del Comizio Agrario di Feltre', curato da G. P. Bellati nel 1869, nel quale si legge che "al prodotto degli animali tengono subito dietro quello del grano turco e dei fagiuoli; il primo però non basta al consumo della nostra popolazione, ed i secondi si esportano per due terze parti circa".

Nell'ultimo dopoguerra il fagiolo del Feltrino, meglio noto come fagiolo di Lamon, si è conquistato spazi di mercato sempre più importanti, figurando in ricette e in letteratura gastronomica sia nazionale sia internazionale.

Zona di produzione  del Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
Zona di produzione del Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP

Caratteristiche del Prodotto
Le condizioni climatiche locali forniscono un substrato ideale per la coltivazione di fagiolim dalle insuperate caratteristiche organolettiche, come ad esempio la buccia sottilissima e solubile.

Quando viene immesso sul mercato, il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP viene identificato dalla dicitura 'Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese', seguito dalla menzione 'Indicazione Geografica Protetta' e dall'eventuale contrassegno. Inoltre, a ulteriore garanzia del consumatore, in etichetta viene indicata anche l'azienda produttrice.

Il prodotto viene commercializzato sia fresco sia secco. I fagioli freschi vengono venduti in confezioni da 1, 5, 15 e 20 chilogrammi, mentre quelli secchi si trovano in confezioni da 0,5, 1, 2, 5 e 10 chilogrammi.

Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
Foto cortesia dell'Archivio della Fondazione Qualivita
©Archivio della Fondazione Qualivita

Esistono quattro tipi di fagioli di Lamon

  • Spagnol: Ha forma ovoidale e presenta striature di colore rosso acceso su sfondo bincastro.
  • Spagnolet: Di dimensioni minori del precedente e di forma più tondeggiante, è particolarmente apprezzato per il sapore delicato e la buccia estremamente tenera.
  • Calonega. Di dimensioni maggiori rispetto a tutte le altre tipologie.
  • Canalino: Particolarmente aromatico, ma poco coltivato a causa della buccia più spessa di quella delle altre varietà.

  • Zona di Produzione:
    Provincia di Belluno, includendo le comunità montane di Feltrino, Bellunese e Val Belluna, ed i comuni di Alano di Piave, Arsiè, Cesiomaggiore, Feltre, Fonzaso, Lamon, Pedavena, Quero, S. Giustina, S. Gregorio, Lentiai, Mel, Trichiana, Belluno, Sospirolo, Sedico, Ponte, Vas, Limana, Sovramonte eSeren del Grappa.
  • Organizzazione Produttori:
    Consorzio Tutela Fagiolo di Lamon
    Via Carlo Rizzarda, 21
    32032 Feltre (BL)
    ITALY
    phone: (+39) 0439/3331
    fax: (+39) 0439/333203


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