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Effetto del Riscaldamento Globale sulla produzione enologica
Independent Online - Sud Africa - 26 Agosto 2004

Global WarmingFirenze - Un gruppo di scienziati riuniti in convegno a Firenze ha dichiarato che a causa del global warming, ossia il riscaldamento climatico globale che sta investendo il pianeta e lascia presupporre cambiamenti drammatici nella coltivazione della vite, gli appassionati di vino potrebbero ritrovarsi in futuro ad acquistare 'Champagne' inglese o 'Chianti' tedesco.

Gregory Jones, Michael White e Owen Cooper sono tre esperti statunitensi presenti al Congresso Geologico Internazionale in corso a a Firenze dal 20 al 28 agosto, che hanno studiato gli effetti delle variazioni climatiche in 27 regioni produttrici di vino in varie parti del mondo.

Le loro considerazioni, basate sia su variazioni avvenute in passato che su proiezioni future, integrate da dati di tendenza sulla qualità di vendemmie recenti, sono destinate a scioccare i tradizionalisti.

Gli esperti prevedono che un aumento medio della temperatura mondiale di 2° centigradi nei prossimi 50 anni risulterà nel surriscaldamento di alcune zone produttrici, mentre altre aree acquisiranno temperature ideali per la produzione enologica di qualità.

Come esempio, prevedono che fra cinquant'anni i classici rossi italiani potrebbero venire prodotti in Germania mentre i classici vini spumanti francesi troverebbero condizioni produttive ideali nel sud dell'Inghilterra.

"Fra 50 anni le condizioni climatiche ideali per la produzione del Chianti saranno comuni in Germania, mentre (le uve usate per produrre) Champagne e Bordeaux troveranno condizioni più favorevoli nelle zone sud dell'Inghilterra," ha scritto La Repubblica lunedì 23 agosto quotando Gregory Jones.

In Toscana, dove il Chianti viene prodotto oggi, ci si aspetta un clima simile a quello del nord Africa. Gli esperti suggeriscono l'uso di sistemi d'irrigazione per mantenere l'attuale produzione in futuro, una pratica che viene attualmente proibita dalle autorità regionali competenti.

Un ultimo suggerimento da parte dei partecipanti al convegno è di coltivare vigneti ad elevazioni maggiori.

Pubblicato originalmente su IOL ©2004 IOL
Tradotto dall'inglese da WineCountry.IT


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