Rallenta la produzione vitivinicola italiana a causa dell'estirpazione di vigneti
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La riforma europea del settore vitivinicolo entrata in vigore nell'agosto 2008, che offre compenso in denaro ai produttori che estirpano i loro vigneti meno competititivi, si prefigge di arginare la sovrapproduzioe vinicola che affligge vari Paei dell'Unione. Il programma triennale prevede un compenso maggiore nel primo anno di applicazione della legge e si prefigge di eliminare 175.000 ettari di vigneto degli attuali 3,6 milioni di ettari esistenti in Europa.

Secondo una ricerca condotta da ISMEA e dall'Unione Italiana Vini (UIV) su dati forniti dall'ISTAT, i viticoltori italiani hanno complessivamente richiesto compensi per l'estirpazione di 11.600 degli esistenti 788.393 ettari di superficie vitata nella stagione 2008/09. Lo studio rivela inoltre che l'eliminazione di grappoli durante la crescita, per limitare la quantitą prodotta in favore della qualitą, che ormai sempre pił produttori italiani applicano al proprio raccolto, contribuirą a mantenere la quantitą prodotta entro limiti contenuti.
Infatti secondo le previsioni di ISMEA e Unione Italiana Vini la produzione vinicola del 2009 dovrebbe attestarsi attorno ai 4,6 miliardi di litri, ossia 200.000 miliardi in meno della media produttiva degli ultimi 5 anni. Come sempre comunque, hanno sottolineato ISMEA e UIV, la quantitą finale raccolta dipenderą dalle condizioni atmosferiche da adesso alla vendemmia.
Per la Toscana si prevede una vendemmia sui valori dello scorso anno, mentre in Piemonte ci si aspetta un lieve aumento della produzione rispetto al 2008. Anche per Sicilia e Puglia, due tra le maggiori regioni produttrici di uve, ci si aspetta una produzione sui valori dello scorso anno o leggermente superiore.
In una dichiarazione a parte, la Coldiretti ha dichiarato che la vendemmia dovrebbe iniziare con una decina di giorni d'anticipo sulla media a causa del caldo estivo.
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