Qualità verso Quantità: Tendenze diametricalmente opposte tra consumatori italiani e americani nel consumo di vino
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Uno studio relativo alle tendenze nel consumo di vino commissionato dall'azienda Marchesi de' Frescobaldi indica che i consumatori italiani continuano a bere vini di qualità in quantità minore durante l'attuale recessione economica, mentre uno studio statunitense rivela che il consumatore americano cerca vini a basso prezzo per mantenere la stessa quantità.
Lo scorso giugno Marchesi de' Frescobaldi ha resi noti i risultati di una ricerca secondo la quale i consumatori italiani continuano da acquistare vini di qualità anche in tempi di recessione, optando piuttosto di bere meno a causa della diminuita disponibilità economica. Lo studio è stato commissionato all'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (IPSO) e rivela che le tendenze dei consumatori italiani differiscono enormemente da quelle dei consumatori d'oltreoceano durante l'attuale recessione.
L'istituto esegue ricerche di elevata qualità, rigore scientifico ed efficacia, per Aziende, Media, Istituzioni, Mondo politico, Associazioni di categoria, Terzo settore e No profit.
Secondo l'IPSO, il 70% dei consumatori italiani continua ad acquistare gli stessi vini di qualità di sempre, col 38% dei consumatori che ha diminuito la quantità di vino acquistato a causa della crisi economkica. La famiglia Frescobaldi è ben nota sia per i vini che produce in Toscana da oltre 700 anni, sia per la continuata innovazione tecnologica e ricerca allo scopo di migliorare continuamente la qualità dei propri prodotti.
"L'industria vitivinicola non è rimasta immune dall'attuale recessione e questo importante studio ci consente di calibrare il nostro marketing in Italia", ha detto Leonardo Frescobaldi, attuale presidente dell'azienda.
In diretto contrasto invece i risultati di una ricerca condotta da The Nielsen Group, secondo la quale i consumatori statunitensi acquistano vini più economici e/o scontati con offerte speciali per non rinunciare alla quantità. Secondo la ricerca del Nielsen Group il 50% dei bevitori americani di vino e liquori hanno cambiato le loro abitudini preferendo la quantità sulla qualità dei prodotti acquistati.
Gli studi dell'IPSO e della Nielsen rivelano un approccio opposto da parte dei consumatori italiani rispeto a quelli statunitensi nel corso dell'attuale situazione economica. Mentre il 75% dei consumaturi Usa pensa che non cambierà le nuove abitudini una volta superata la crisi, i bevitori italiani continuano a scegliere grandi vini, come hanno fatto da secoli, limitando la quantità rispetto al proprio budget.
"La nostra familia ha prodotto vini di grande qualità per oltre 30 generani ed è passata attraverso molte recessioni", ha detto Frescobaldi, aggiungendo che i risultati del recente studio non fanno altro che riaffermare l'amore innato degli italiani per i grandi vini.
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