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WTO: Coldiretti, Priorità Lotta ad Agro pirateria
La Redazione - 10 Maggio 2004

La lotta all'agropirateria deve restare un passaggio fondamentale del negoziato della WTO per garantire un commercio leale e salvaguardare le produzioni tradizionali dalle contraffazioni internazionali.

E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento alla lettera inviata dalla Commissione Ue ai partner dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) sulle esportazioni dei prodotti agricoli, nel sottolineare che occorre anche valorizzare nella trattativa internazionale il profondo cambiamento realizzato dall'Unione con la riforma della Politica Agricola Comune. Serve un unico negoziato dove l'attenzione alla liberalizzazione del commercio in generale e dei prodotti agricoli in particolare - sostiene la Coldiretti - deve essere accompagnata da concreti impegni nei confronti delle regole sanitarie, ambientali e di tutela del lavoro e dei consumi per garantire la correttezza degli scambi e opportunità di sviluppo per tutti i Paesi.

La tutela dei prodotti alimentari tipici minacciati dalle imitazioni è una scelta di trasparenza di mercato che per l'Italia - sostiene la Coldiretti - significa anche una importante ricaduta economica. Secondo una recente indagine Nomisma, solo sul mercato statunitense del "made in Italy" alimentare sono falsi - ha rilevato la Coldiretti - quasi una bottiglia di vino su due e nove formaggi su dieci e il mercato delle imitazioni per questi due soli prodotti vale ben 2,5 miliardi di dollari contro i 900 milioni in valore delle esportazioni nostrane.

  DOP products
  Photo: Loris Scagliarini

Anche per questo - prosegue la Coldiretti - serve un semaforo rosso internazionale per la "pirateria agroalimentare" che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale, causando alle imprese italiane danni miliardari perché sottrae importanti fette di mercato a produttori che si sottopongono a rigorosi disciplinari di produzione, il cui rispetto è verificato da autorità indipendenti. L'Italia - continua la Coldiretti - è leader europeo nelle produzioni di qualità e può contare su 136 prodotti (il 20% del totale comunitario) che possono fregiarsi del marchio a denominazione di origine (Dop o Igp).

E l'Italia è anche - precisa la Coldiretti - il secondo Paese produttore di vino in Europa e può contare su un patrimonio di 447 vini Docg, Doc e Igt, che rappresentano il 60% della produzione nazionale di vino che genera un fatturato complessivo di circa 8 miliardi di Euro e un valore delle esportazioni superiore ai 2,5 miliardi di Euro, la principale voce dell'export agroalimentare nazionale. Il valore al consumo dei prodotti a denominazione di origine nazionali (escluso i vini) è pari a 7,6 miliardi di Euro (1,5 miliardi le esportazioni).

Un patrimonio da contrapporre - continua la Coldiretti - ai menù taroccati che dalle tavole dei ristoranti, alla pizzerie e agli scaffali dei supermercati dilagano in tutto il mondo, tanto che si stima che sia falso un menù italiano su tre.

Fonte: Agenzia Giornalistica Italia (AGI)
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